Ogni storia dell’orrore, o almeno del mistero, che si rispetti ha bisogno prima di tutto una collocazione fisica. Non basta dire “c’era una volta”, bisogna specificare il dove, comprendere appieno le radici del luogo in cui il nostro racconto affonda, donare a chi ci ascolta o legge un posto da poter visitare, dove perdersi, restare a bocca aperta, scappare via terrorizzato.

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