I Cooper sono una famiglia come tante altre: due genitori affettuosi, due bambini pestiferi ed una saggia nonna tutta d’un pezzo. A metà dell’800 si trasferiscono in Texas, in una bella casa. Appena arrivati, per festeggiare la nuova dimora, le donne ed i due ragazzini si siedono compostamente a tavola, mentre il papà scatta una foto. Tutti sorridenti – più o meno – e tutti messi bene a fuoco. Una foto carina, che incornicia il tipico ideale del sogno americano. Se non fosse per quella cosa in alto a sinistra.

 



Cooper Falling Body Cadavere

 

 

Nessuno si accorge di niente, finché la foto non viene sviluppata: un cadavere, o un fantasma, che sembra appeso al soffitto sul punto di cadere. Da qui il nome di Cooper falling body photo. Su internet e tra i miei libri però non sono riuscito a trovare molte informazioni sull’origine dell’immagine. Anzi, a dir la verità non ne ho trovate affatto.

 

Un falso?

Sebbene la foto sia conosciuta nel web, e spesso ritenuta autentica, sono certo al 99% si tratti di un falso, e vi spiego subito il perché. L’immagine presenta negli angoli delle parti scure, dette vignettatura: si tratta di effetti dati meccanicamente dalle macchine fotografiche, ma anche da software come Photoshop o Gimp, e si utilizzano di solito per dare una certa realisticità ad una foto; la vignettatura in questione è troppo precisa per essere stata prodotta allo scatto, pertanto sembra più un effetto grafico inserito al computer.

In secondo luogo, il corpo che cade dal soffitto produce un’ombra verso destra, e questo è impossibile: se fosse stato davvero lì al momento dello scatto, l’ombra sarebbe verso sinistra, e l’errore lo si nota facilmente nel braccio più vicino al bordo laterale. Infine, se guardate bene la prima candela a sinistra, presenta delle macchie che le altre due non hanno, vicino al cadavere: probabilmente si tratta di una sovrapposizione di immagini.

Anche se è un falso devo ammettere che è davvero inquietante. E se fosse vero, beh, decisamente di più.

0 thoughts on “Il cadavere dei Cooper – The falling body

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    17 Febbraio 2016 at 00:19
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    Ho sempre usato la mia conoscenza di gimp & co. per produrre falsi, sarà divertente mettersi alla prova in senso inverso !
    Cominciamo…
    Partiamo dal discorso della vignettatura:
    è vero, ci sono effetti che la producono e servono a simulare una combinazione di effetti dovuti ai vecchi flash ed alle vecchie ottiche, tendevano a prendere più luce al centro lasciando i bordi scuri
    Però personalmente non percepisco la “precisione” di cui parli.
    In un altro articolo (credo americano) si fa riferimento al fatto che la vignettatura è troppo simmetrica (intendevi questo ?), ma francamente, parlando barbaramente, io vedo più chiaro il lato destro di quello sinistro, più scuro il margine superiore di quello inferiore e soprattutto più scuro l’angolo in alto a destra di quello in basso a sinistra.
    Non so… non mi sembra un punto a favore della teoria della falsificazione, inoltre i sistemi fotografici amatoriali dell’epoca erano talmente imprecisi da produrre tante di quelle variabili che, boh…
    L’ombra a destra:
    se si prova a giocare con i livelli e le curve (per i profani: serve per aumentare la luminosità\contrasto dell’immagine) appare evidente che il corpo “cadente” è mosso, quindi quella famosa ombra potrebbe essere in realtà un effetto di movimento.
    Peccato non possa inserire immagini come allegati: te lo mostrerei.
    Quello che però fa cascare l’asino sono le macchie sulla candela che corrispondono fin troppo casualmente con le dita dell’appeso.
    Li non so proprio cosa dire tranne che uno abbastanza bravo ad inserire il corpo, fare la vignettatura e dare a corpo ed originale la stessa sgranatura… beh, probabilmente si sarebbe accorto dell’errore ed avrebbe rimediato.
    Tra l’altro, ammesso e non concesso che quello sia veramente un fantasma, gli spiriti “lavorano” sulle foto proprio sovraimponendosi, quindi…
    Detto ciò devo aggiungere che sono un credente scettico ed in questo caso specifico sono più interessato ad un discorso “accademico\tecnico” che spirituale.
    Pertanto sono interessato ad un confronto che possa far crescere piuttosto che alla polemica

  • Bottega Mistero
    17 Febbraio 2016 at 19:55
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    Ciao Marco, e grazie per il commento “da esperto”. 🙂
    In effetti su questa immagine possono essere mossi numerosi argomenti, sia pro che contro la veridicità della stessa.
    Fai conto che poi molti grafici che creano questo tipo di immagini lasciano apposta piccoli difetti per permettere agli utenti di sbizzarrirsi con le teorie più varie, aumentando così l’hype e la notorietà del proprio scherzo.

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    29 Agosto 2016 at 20:40
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    Non è un falso… è solo il fumo e l’aria calda della candela, che hanno avuto uno strano effetto sul dagherrotipo. Probabilmente la posa è durata 30 secondi o più! (siamo nell’800!!)