Un nuovo studio dimostra che gli scarafaggi si stanno evolvendo troppo velocemente, tanto che tra non molto diverranno praticamente immortali.

Uno studio di giugno 2019 pubblicato su Nature, Rapide risposte evolutive agli interventi di gestione della resistenza agli insetticidi da parte dello scarafaggio tedesco (Blattella germanica L.), dimostra che gli scarafaggi stanno sviluppando resistenze a numerosi pesticidi, tra cui abamectina, acido borico e thiamethoxam, tali da renderli quasi invulnerabili.



La ricerca condotta da Michael E. Scharf, Mahsa Fardisi, Ameya D. Gondhalekar ed Aaron R. Ashbrook, della durata di sei mesi, si è spinta su tre fronti: nel primo gli scarafaggi venivano colpiti da tre differenti pesticidi, uno al mese a rotazione; nel secondo erano soggetti a due insetticidi di classi diverse, per un periodo più lungo; nel terzo è stato usato un solo pesticida, di cui era ben nota la loro bassa resistenza.

In nessun caso i ricercatori sono riusciti a diminuire la popolazione di scarafaggi.

Nel primo trattamento, a tre pesticidi, il numero di insetti è rimasto invariato; nel secondo, a due pesticidi, il loro numero è aumentato in maniera esponenziale; nel terzo, ad un pesticida, la popolazione è aumentata ed il 10% ha sviluppato una resistenza maggiore al trattamento. Tutto questo nel giro di pochissime generazioni.

Ulteriori test in laboratorio hanno dimostrato che la stragrande maggioranza degli scarafaggi progenitori e la loro prole sono diventati sostanzialmente immuni a qualsiasi pesticida noto.

Gli scarafaggi che sviluppano la resistenza a più classi di insetticidi in una sola volta rendono il controllo di questi parassiti quasi impossibile con le sole sostanze chimiche. – Michael E. Scharf

I ricercatori concludono suggerendo che il solo uso di insetticidi è da ritenersi deleterio sul lungo termine, e che l’unica soluzione, in ambiente domestico, è la corretta pulizia e sanificazione degli ambienti – in particolare il bagno – e l’uso di trappole fisiche, come quelle con colla.

German Cockroach Scarafacci Invincibili
John Obermeyer/Purdue Entomology

Portatori di malattie, o salvatori dell’umanità

Il problema principale degli scarafaggi è che sono veicolo di un gran numero di batteri che colpiscono l’uomo, come l’Escherichia coli (foriero di meningiti ed infezioni urinarie) e la Salmonella (responsabile di febbre tifoide e salmonellosi). La saliva, inoltre, può provocare serie allergie e gravi problemi di salute ai bambini.

È interessante tuttavia notare che la medicina tradizionale cinese consideri lo scarafaggio dotato di poteri curativi ed il suo estratto di etanolo è usato in alcune zone del Paese come farmaco per la guarigione delle ferite e la riparazione dei tessuti. Ciò è – senza volerlo – basato su una scoperta effettuata qualche tempo fa da un’equipe cinese: lo scarafaggio è in grado di rigenerare gli arti persi, e nel DNA sono stati trovati gli attivatori di questo processo. L’obiettivo è replicare queste scoperte nell’ambito della chirurgia. Le applicazioni future potrebbero essere inimmaginabili, da una piccola protesi alla rigenerazione completa di un arto umano.

Scarafaggi immortali senza testa e tra le radiazioni

Nulla sembra uccidere gli scarafaggi. Sebbene sembri una leggenda metropolitana, è vero che gli scarafaggi possono sopravvivere anche ad un’esplosione nucleare. Questo perché, al pari di altri animali come topi e scorpioni, sono in grado di resistere a massicce dosi di radiazioni, ben oltre quelle che ucciderebbero un uomo adulto.

Inoltre è dimostrato che possono sopravvivere anche senza testa. Gli scarafaggi sono noti per la loro longevità: molti insetti non superano qualche settimana di vita – l’effimera, ad esempio, vive nello stato adulto solo un giorno, condannata a morire di fame per atrofia dell’apparato boccale – mentre questi hanno un’aspettativa di vita di circa un anno. A differenza di molti altri insetti presentano un vero e proprio sistema nervoso, che consente loro di mantenere inalterate le funzionalità motorie e respiratorie di base anche senza cervello. La morte sopraggiunge per inedia, in quanto non sono più capaci di assimilare nutrienti o, detto più semplicemente, di mangiare, circa una settimana dopo la decapitazione.

È da notare tuttavia che un atteggiamento simile è ricorso spesso anche tra le galline; celebri sono i casi di pollame a cui gli allevatori hanno staccato la testa per cucinarli e si sono ritrovati a dare da mangiare col contagocce ad avicoli decollati.

Terra Formars

Per chi non avesse ancora abbastanza ribrezzo di questo insetto, suggerisco di guardare l’anime o il live action Terra Formars (テラフォーマーズ) tratto dall’opera omonima di Yu Sasuga e Kenichi Tachibana.

La serie, disponibile su VVVVID, narra la storia di Shokichi Komachi, che faceva parte della missione Bugs 2, inviata su Marte nel 2030. La missione scoprì i Terra Formars, ibridi tra umani e scarafaggi, virtualmente invincibili. Shokichi fu uno dei due soli sopravvissuti al viaggio e ora, per scongiurare un’epidemia causata da un virus sconosciuto, sarà compito suo tornare sul pianeta rosso, e fronteggiare gli insetti umanoidi che lo popolano.

Scarafaggi Terra Formars Live Action
New Line Cinema, OLM Inc.