Una strana creatura è stata rinvenuta in Sudafrica, a Plettenberg Bay; si tratta di un alieno, di un mostro sconosciuto o di un grottesco animale non morto africano, il tokoloshe?

È il 3 luglio 2014 quando un turista ritrova a Plettenberg Bay, in Sudafrica, quello che ha tutta l’aria di essere il cadavere di una creatura mostruosa. Sembra una piccola scimmia, ma quel torso così allungato, e quelle zanne così evidenti, lasciano pensare agli abitanti del luogo che si tratti dei resti di un tokoloshe, un misterioso elfo non morto sudafricano.



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Il tokoloshe

Il tokoloshe, o tikoloshe, è un abitante del piccolo popolo, una sorte di elfo o nano del folklore sudafricano, così ben radicato nella cultura locale che sovente si possono trovare trappole approntate col solo scopo di catturarlo. Il mostro sarebbe in realtà una persona cara, deceduta di recente, vittima di un rituale simile al voodoo. Nella fattispecie, bisogna rimuoverne gli occhi e la lingua, inserire qualcosa di ferro, come un chiodo, nel cranio del defunto, e gettarne in gola una particolare polvere nota solo agli sciamani più anziani.

La creatura diviene così schiava malvagia del suo negromante, foriera di epidemie e devastazione.

Uno schiavo – non morto – sessuale

Un tokoloshe si riconosce principalmente per la bassa statura, la pelle cinerea ed un organo riproduttivo particolarmente importante, che il non morto si lancia spesso sulle spalle per evitare di inciamparvici dentro, un po’ come fa il tanuki giapponese. Quando non è succube di un necromante diviene schiavo, anche sessuale, delle streghe più capaci, che lo mantengono assoggettato donandogli regolarmente una ciocca dei loro capelli.

Invisibile agli adulti, grazie ad un monile che nasconde in bocca, il tokoloshe può essere visto solo se bagnato da una sostanza secreta dai cadaveri dei suoi simili: sovente gli allevatori di bestiame spruzzano questo unguento – venduto per pochi spiccioli al mercato – nei luoghi di pascolo dei bovini. Il piccolo mostro è difatti ghiotto di latte, e tornato visibile diviene facile preda dei cacciatori.

Che la bestia di Plettenberg Bay sia quindi un tokoloshe vittima di un agguato da parte di contadini inferociti?

Mistero risolto!

Sebbene diversi siti riportino ancora dopo diversi anni la notizia come misteriosa, il mostro di Plettenberg Bay non è altro che una cucciola di babbuino mummificata. Il torso allungato è frutto dell’abitudine delle mamme babbuino di trascinare i piccoli con sé; evidentemente il primate deve aver continuato a rimanere attaccato alla figlia anche molto tempo dopo la sua dipartita, almeno un paio di settimane, prima di abbandonarla definitivamente. La causa della morte, come suggerito dall’autopsia della dottoressa Magdalena Braum della Crags Veterinary Clinic, è probabilmente l’attacco da parte di un maschio adulto: sul cranio della piccola sono ben evidenti i segni di un morso sferrato con ferocia.

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Il mistero svelato. Knysna-Plett Herald.

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